La Via dei Borghi 2018

la via dei borghi a bruzzano
Arco Carafa (ph Alessandra Moscatello)

E’ passato praticamente un anno da quando, quasi per scommessa, è nata l’idea de La Via dei Borghi. Un viaggio nato dalla sinergia tra le associazioni Kalabria Experience e Il Giardino di Morgana che si è articolato in un calendario di otto escursioni suddivise in due gruppi, intervallati dal periodo estivo, e finalizzato a permettere una fruizione dei borghi aspromontani in periodi di scarsa affluenza turistica.
Il progetto, articolato su più tappe, si prefiggeva una destagionalizzazione del flusso turistico attraverso una presenza sul territorio con un approccio eco-sostenibile ed esperienziale.

La convinzione di fondo è che il turismo lento e la comprensione dei luoghi, permettono una maggiore conoscenza nel territorio di residenza (nel caso di residenti) o di destinazione (nel caso di non residenti) nei fruitori del progetto, che indirettamente diventano “ambasciatori” attraverso varie forme di comunicazione, come ad esempio la condivisione di foto e video sui social network.

Ed ecco i numeri prodotti:

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Questi i dati che permettono, in modo eccessivamente sterile, di sintetizzare un anno ricco di storie reccontate ma anche da raccontare, a partire dal giorno della presentazione a Condofuri Marina nel cuore dell’Area Grecanica e via via poi in tutti questi lunghi mesi, dove anche il maltempo spesso ha deciso di unirsi al gruppo.

presentazione a condofuri
Presentazione  (ph Alessandra Moscatello)

Sono stati 455 i partecipanti totali (120 Motta San Giovanni – Lazzaro, 70 Gallicianò – Amendolea, 53 Bova, 85 Valle degli Armeni, 53 Placanica, 34 Sant’Agata del Bianco, 19 Bovalino – Condojanni, 40 Mammola) , con una buona dose di presenze costanti, durante le otto tappe del programma.

 

Tante le istituzioni, le associazioni e le guide locali coinvolte che hanno costituito la vera ossatura di questo lungo viaggio fatto di attese, difficoltà ma anche di tantissima bellezza condivisa.

Tre gli eventi collegati. Già a partire dalla prima tappa con la presentazione del volume “Edward Lear, tra Motta San Giovanni e la Bovesìa. La Storia del Gran Tour nella Calabria Meridionale” dei Prof. Saverio Verduci e Anna Rita Mazzitelli guide d’eccezione al Castello di Motta e poi nello splendido Antiquarium di Lazzaro. Tanta l’emozione anche all’inaugurazione dell’area dei frantoi a Gallicianò finalmente restituita alla collettività grazie agli sforzi del Centro Studi Grecofono, Calabria verde e l’aministrazione comunale,  guidata al tempo dall’ex sindaco Mafrici.  Infine il battesimo della nuova cartellonistica di Brancaleone Vetus frutto degli sforzi della locale Pro Loco

 

Sono state 8 le aziende coinvolte durante la stagione, ed il dato deve assolutamente essere migliorato visto che il progetto è finalizzato oltre che alla conoscenza del territorio e delle sue bellezze storiche, archeologiche, architettoniche e paesaggistiche anche alla messa in contatto con il sistema produttivo locale, fatto di tante piccole realtà a loro modo speciali e spesso uniche come la storia di Pasquale e del suo locale Gròmu a Condojanni.

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Gròmu a Condojanni

Un anno questo che ci ha permesso di conoscere una realtà palpitante fatta di bellezza senza tempo e di occhi curiosi con un’estrema voglia di conoscere la nostra terra. Il nostro augurio, ringraziando tutti per l’affetto, è di riuscire anche per la prossima stagione di coniungare entrambe le cose.

#PameAmbrò

 

 

L’ Antiquarium Leucopetra di Lazzaro

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Lucerna (ph Massimo Collini)

Tra le tante attrazioni che l’area di Motta San Giovanni – Lazzaro presenta, sicuramente l’Antiquarium Leucopetra rappresenta il giusto punto di partenza dal quale poi prendere le mosse per la scoperta di un territorio già importantissimo in antico per la sua posizione geografica e per le sue produzioni artigianali.

Così ad esempio Strabone nel suo De Geografia: “Chi naviga da Rhegion verso levante per una distanza di 50 stadi, trova quel promontorio che dal colore chiamano Leucopetra, col quale, dicono, finiscono gli Appennini”.

Leucopetra poi fu meta anche di una delle figure più importanti ed interessanti della storia romana, Cicerone, che intorno al 43 a.C. proprio nel territorio dell’odierna Lazzaro soggiornò presso l’amico Publio Valerio.

L’Antiquarium prospicente alla piazza della chiesa principale di Lazzaro è uno scrigno che conserva le tante pagine di storia che quel territorio da secoli esprime. I reperti più significativi provengono principalmente dal vicinissimo sito archeologico che, diciamocelo francamente, meriterebbe migliore fortuna visto che ormai da troppo tempo attende una fruibilità al pubblico che per motivi di sicurezza tarda ad arrivare.

Sono tanti i pezzi della collezione che colpiscono l’attenzione dei visitatori come i frammenti di sarcofago o le tracce di cultura ebraica o il piccolo tesoretto composto da 11 monete d’oro del V d.C. seppellite dal proprietario che poi molto probabilmente non ebbe modo di recuperarle (oggi il tesoretto anche se riportato nelle tabelle illustrative non è però visibile direttamente).

Tra questi reperti poi come non citare le “ghiande missili” piccoli proiettili da lancio che le legioni romane utilizzavano per scagliarle contro i nemici. Quelle esposte appartenevano alla X LEGIO FRETENSIS la decima legione dello Stretto voluta da Augusto per contrastare Sesto Pompeo proprio nell’area dello Stretto.

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Ghiande missili

E’ facile intuire come siano tante le storie che l’Antiquarium di Lazzaro può raccontare, e consigliamo sempre di contattare la locale Pro Loco sempre attiva nel divulgare un territorio ricchissimo tramite i vari canali social e poi ovviamente indossare occhi curiosi.

 

 

A Bagnara dove l’ Aspromonte precipita nel Tirreno

chiesa carmelo bagnara

Bagnara è un borgo normanno in terra greca, possiamo definirlo così questo splendido centro affacciato sul mar tirrenno.

Nonostante si ipotizzino origini molto più remote le prime attestazioni storiche risalgono all’ XI secolo d.C. quando sotto i normanni l’area divenne prima prima uno snodo logistico e poi vide la fondazione, nel 1085 dell’abbazia di Santa Maria e dei XII apostoli nell’area della rupe “Martorano”.

Proprio in questo periodo il centro acquisisce importanza strategica per la sua collocazione geografica e per questo i normanni decisero di migliorarne le difese.

Nel secolo successivo Bagnara incrocia il suo destino con Riccardo d’Inghilterra che coinvolto nella III’ Crociata sbarcò in Sicilia per risolvere una disputa ereditaria nella quale era coinvolta la sorella Giovanna vedova di Guglielmo II.  Per far pressione e riottenere la dote della sorella da Tancredi, Riccardo, prese la città di Bagnara nell’ottobre del 1190. Alla fine Riccardo ottenne quanto richiedeva e potè ripartire per la Terra Santa.

Molto importanti per la storia del centro affacciato sulla Costa Viola furono anche le confraternite religiose. Ad esempio la seicentesca “Nobile Arciconfraternita di Maria SS. Del monte Carmelo” della quale oggi a Bagnara è visitabile un piccolo museo annesso allo splendido edificio di culto realizzato agli inizi dell’800, dopo che il precedente venne distrutto dal devastante terremoto del 1783.

Oggi il borgo ha tanto da offrire, qui è semplice mescolare le attrattive che singolarmente si possono trovare in moltissimi centri ma che qui trovano quasi una sintesi perfetta. Il mare certo presenta la vocazione fondamentale ma non bisogna trascurare l’incredibile ricchezza della parte interna, raggiungibile rapidamente e dalla quale si dipanano percorsi Trekking che tolgono il fiato.

Un borgo però che forse più di altri richiede la fruibilità dei suoi luoghi identitari. Con un semplice percorso a piedi sono facilmente raggiungibili tutte le attrattive di questo centro che digrada rapidamente verso il mare, ma spesso raggiunti questi luoghi ci si può solo fermare ad ammirare gli incredibili esterni come quelli di Villa de Leo o del vicino Castello Ruffo che offrono comunque uno spettacolo incantevole a picco sul mare ma che magari meriterebbero migliori fortune.

Un centro questo che sa affascinare con le sue bellezze e la sua storia da raccontare, da assaporare piano, magari riflettendo sul suo lunghissimo lungomare che offre uno dei tramonti più belli della provincia Reggina e che nel periodo estivo acquisisce una vivacità che pochi altri centri limitrofi possono vantare.

Un borgo marino dove l’Aspromonte precipita nel Tirreno, una bellezza ancestrale, prorompente, un contrasto forte che rapisce il pensiero, un concentrato che necessariamente merita migliori fortune.

(l’articolo è stato anche pubblicato nella rubrica Ecoturismo e Beni Culturali del periodico La voce del Sud)

fontana monumentale

 

I Bronzi che uniscono lo Stretto di Scilla e Cariddi

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I dettagli del volto del Bronzo A

Un convegno quello che si è svolto tra il 25 ed il 26 di ottobre che fa ben sperare su più fronti come quelli delle sinergie proposte, degli argomenti trattati e degli spunti di riflessione lasciati sul tavolo del confronto.

Il tema dell’appuntamento è stato “I Bronzi di Riace e la Bronzistica di V secolo a.C:”, ed è stato promosso in sinergia dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ed Il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (Dicam) dell’Universita di Messina. Il convegno deve però rappresentare un punto di partenza verso l’affermazione di un’area culturale integrata di respiro sempre più internazionale per i temi oggetto dell’appuntamento.

La due giorni ha annoverato nel comitato organizzatore i prof. Elena Caliri, Daniele Castrizio, Mariangela Puglisi, Elena Santagati e Ivana Vacirca e nel comitato scientifico Gioacchino Francesco La Torre, Daniele Castrizio, Elena Caliri, Mariangela Puglisi, Lorenzo Campagna, Fabrizo Mollo, Caterina Ingoglia, Grazia Vera Spagnolo e Elena Santagati.

La prima parte del simposio si è svolta nella casa dei Bronzi di Riace, il Museo di Reggio dove i relatori hanno affrontato il tema dell’inquadramento storico e archeologico dando ampio spazio all’analisi delle fonti come il “Catalogo delle statue di Taziano” ed un approfondimento sul grande Bronzista Pitagora di Reggio di cui Plinio ci narra la cura maniacale nei dettagli nella realizzazione delle opere. Successivamente si è passati all’esposizione di alcune tesi ricostruttive e alla possibile identificazione delle due statue che da troppo tempo vivono un approccio spesso limitato alla bellezza intrinseca dell’opera senza mai superare il primo impatto per cercare delle risposte agli interrogativi che gli studiosi da tempo si pongono.

In conclusione della prima giornata di lavori una “tavola rotonda” dal tema “Comunicare i Bronzi di Riace nell’era dei Social, la percezione attraverso i media vecchi e nuovi” che ha permesso di fare un po’ il punto dello stato dell’arte e dove sul tavolo del confronto è stato posto l’accento anche sulle varie problematiche dei trasporti per giungere fino al Museo reggino.

La seconda parte del convegno che ha avuto come sede l’aula magna del Dicam dell’Ateneo Messinese ha sviscerato temi come la tecnica, il restauro e l’archeometria.

Tantissimi i qualificati relatori che hanno partecipato anche a questa seconda parte del convegno ma fra tutti mi piace citare i professori Matsumoto dell’Università di Belle Arti di Musashino e Hada dell’Università Internazionale Cristiana di Tokyo che hanno esposto i loro monumentali studi sulle tecniche di costruzione dei Bronzi di Riace.

Tanti gli spunti offerti durante le varie esposizioni, dalle motivazioni delle patine diverse dei due Bronzi, allo studio delle terre di fusione che escludono l’origine fuori dalla Grecia delle due statue, con una buona possibilità di individuare l’Argolide come luogo d’origine.

Per quanto riguarda il rame utilizzato nella lega per la creazione del bronzo, proviene da luoghi diversi del Mediterraneo e per il Bronzo A è da inquadrare nell’area Occidentale del Mare Nostrum e per il Bronzo B l’origine è Cipriota.

Come si diceva in apertuta, tanti gli elementi che fanno ben sperare e che sono figli di quella due giorni, come la sempre più solida collaborazione tra il Museo di Reggio e l’Università di Messina che vanno ad irrobustire quel ponte culturale nell’area dello Stretto e poi il MArRC che diventa luogo deputato quasi naturalmente per lo studio dei due capolavori da Riace.

Adesso però la sfida è quella della pubblicazione degli atti del convegno, che sarà curata dal direttore del Museo, Carmelo Malacrino e dal Prof. Daniele Castrizio, veri motori dell’iniziativa e che dovrà divenire elemento imprescindibile per l’approfondimento scientifico e non, legato ai Bronzi di Riace al fine di dare qualche risposta con dati scientifici alle domande su questi due capolavori ed andare oltre quell’approccio basato sul mistero ed il canone di bellezza, che per troppo tempo ha accompagnato i due Bronzi.

Domenico Guarna

 

Archeotrekking dal Museo al Castello Aragonese

Archeotrekking a Reggio Calabria

Il progetto Archeotrekking in partnership con il Museo Archeologico di Reggio Calabria ha come finalità quella di permettere ai visitatori del #MArRC o a chiunque voglia unirsi, una conoscenza più approfondita della storia plurimillenaria di Reggio Calabria attraverso un Trekking Urbano nei luoghi identitari della città.
Il percorso previsto al momento nelle date del 9 di dicembre e del 6 di gennaio prenderà le mosse proprio in prossimità del Museo, presso piazza De Nava alle 11.00, per poi procedere verso dei luoghi molto significativi del passato della città dello Stretto.
La Tomba Ellenistica, individuata proprio negli scavi per la realizzazione di Palazzo Piacentini, attuale sede del moderno Museo reggino, sarà la prima tappa di questo percorso che ci permetterà di ricollegare le collezioni e la storia del Museo (e questo avverrà anche nei siti successivi) alla città.
Successivamente, dopo aver percorso lo splendido Lungomare Falcomatà il trekking continuerà con le Mura Greche e le Terme Romane per poi trovare conclusione al Castello Aragonese vero simbolo, insieme ai Bronzi di Riace, della città di Reggio Calabria.

SCHEDA TECNICA:

Itinerario T (Turistico Culturale)

Difficoltà: Facile

Adatto ai bambini: SI (se accompagnati da un adulto)

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:

Indumenti adatti al periodo, scarpe da ginnastica e macchina fotografica.

PER INFO E PRENOTAZIONE: 3489308724

La via dei borghi a Bovalino e Condojanni

La via dei borghi a Bovalino e Condojanni

Torna La via dei borghi con il recupero della tappa  di Bovalino e Condojanni, due perle nascoste e poco conosciute della fascia Jonica reggina.

Sarà un affascinante viaggio tra paesaggi, religiosità e fortificazioni medievali che sapranno coinvolgere e narrare pagine poco note della nostra storia.

Visiteremo a Bovalino il castello, la casa del Beato Camillo Costanzo, il museo diocesano, la chiesa della Madonna della Neve, la chiesa della Madonna Immacolata e del Rosario per poi lasciarci rapire dalle bellezze della piccola biblioteca “BiblioTè”, del castello medievale e dalla chiesa di Sant’Antonio a Condojanni.

Condojanni
Inserisci una didascalia

 

DESCRIZIONE:

Bovalino Superiore è situato sul dorso di una lunga collina, a circa 210 metri sul livello del mare, dista 4 Km. da Bovalino M. e 2 da Benestare. E’ attraversata dalla vecchia Statale 112: Bovalino – Bagnara Calabra che taglia l’Aspromonte. Un tempo conteneva il borgo della Guarnaccia, non molto distante dal paese, ed era separato da un ponte e da una porta, che anticamente si chiudeva quando sovrastava qualche pericolo d’incursione straniera o di briganti. Aveva un maestoso castello, costruito dal Conte Ruggero, ben fortificato. Benché danneggiato dal terremoto del 1783, fu inutilmente di­strutto e, dopo un successivo sbancamento fu costruita una strada comunale su parte dell’antico maniero.

Condojanni è una frazione del comune di Sant’Ilario dello Ionio, situato a circa 1,1 Km dal centro comunale, a 159 m sul livello del mare, ha una popolazione di circa 80 abitanti[1]. Fino al 1811 fu comune autonomo e capoluogo di una contea che comprendeva anche Sant’Ilario dello Ionio e Ciminà. Le prime notizie certe risalgono però al medioevo quando la contea di Condojanni entrò in possesso dei Ruffo e fu costruito il castello. Il terremoto del 1783 distrusse gran parte delle abitazioni rimaste e nel 1811 il territorio di Condojanni venne annesso al comune di Sant’Ilario dello Ionio.

 

PROGRAMMA

Ore 09:30 Appuntamento a Bovalino Marina (Sopra la galleria della 106)

Ore 10:00 Partenza per Bovalino Superiore e visita del Borgo

Ore 12:30 Pausa pranzo a sacco a cura dei partecipanti

Ore 14:00 Partenza per Condojanni

Ore 14:30 Arrivo a Condojanni e visita del Borgo

Ore 16:30 Fine dell’escursione

 

SCHEDA TECNICA:

Itinerario T (Turistico Culturale)

Difficoltà: Facile

Tempi: 3h (escluso soste)

Adatto ai bambini: SI (se accompagnati da un adulto)

PRENOTAZIONE:

Obbligatoria entro e non oltre il 15 novembre ai numeri: 347-0844564 (Carmine) oppure al Numero 348- 9308724 (Domenico)

Iscrizioni a numero chiuso: fino ad un massimo di 50 partecipanti

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:

Indumenti adatti al periodo (a strati), cappellino, occhiali da sole, scarpe da ginnastica, crema protezione solare (facoltativa), macchina fotografica.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Quota di partecipazione 5€ a persona (escluso i soci FIE Pro-Loco di Brancaleone)

N.B.

Non è prevista alcuna forma di assicurazione infortuni, si esonera l’organizzazione da qualsiasi responsabilità civile o penale che possa derivare dalla giornata.

Il programma potrà subire delle modifiche  e/o integrazioni che saranno comunicate al gruppo durante il corso della giornata

La via dei borghi a Sant’Agata del Bianco

Domenica 18 novembre La via dei borghi giungerà nel paese natale del grande scrittore Saverio Strati.

Sarà un viaggio alla ricerca della nostra radice culturale ed identitaria con la visita degli antichi palmenti nell’ agro intorno al borgo per poi tuffarci nella bellezza di un paese che trasuda voglia di riscatto capace di mescolare la bellezza suggestiva dei tipici vicoli delle borgate calabresi alla street art, senza dimenticare i tanti punti di interesse storico come la casa dello scrittore Saverio Strati.

La prima parte della giornata sarà dedicata alla scoperta degli antichi palmenti con un piccolo percorso trekking su stradine di campagna accompagnati dal ricercatore Orlando Sculli .

Palmenti rupestri a Sant'Agata

Palmenti rupestri ph Stefano Strati

Dopo aver attraversato l’agro intorno al borgo tra palmenti ed affacci unici sulle vallate intorno ci dirigeremo verso il borgo di Sant’Agata dove dopo pranzo visiteremo tutti i luoghi di interesse del piccolo centro.

Murale “Tibi e Tascia”
Murale “Poeta Contadino”

PROGRAMMA:
Ore 09:15 Raduno e Registrazione presso Terzo Bivio Per Samo- Caraffa del Bianco-Casignana (SP69) (coordinate Maps )

Descrizione del percorso per raggiungere il punto d’incontro:

Dalla SS106-E90 prendere SP per Africo fino a giungere a Pardesca (Bianco) Procedere in direzione Samo-Caraffa del Bianco, Si giunge presso il 3° Bivio per Samo-Caraffa-Sant’Agata del Bianco, (Punto di incontro).
Ore 09:30 Partenza per Sant’Agata del Bianco (Loc. Lemallo)
Ore 09:45 Arrivo e parcheggio auto Agriturismo Morcida Bianca (coordinate Maps)
Breve escursione alla scoperta dei Palmenti Rupestri (PERCORSO DI UN KM CIRCA SU STRADA DI CAMPAGNA)
Ore 12:00 Partenza per il borgo di Sant’Agata del Bianco (Piazza Municipio e parcheggio auto)
Ore 12:30 Consumazione pranzo a Sacco (a cura dei Partecipanti)
Ore 13:30 Passeggiata nel borgo di San’Agata del Bianco attraverso i vicoli più caratteristici con visita al Museo delle Cose Perdute di Antonio Scarfone,Piazza Tibi e Tascia, Casa di Saverio Strati, Il Giardino del Pensiero, Palazzo Borgia, Via delle Porte Pinte, Chiesa di Sant’Agata, vicoli e piazzette del borgo.
Ore 16:30 Rientro piazza municipio e saluti
Per chi volesse trattenersi anche dopo la conclusione del percorso, l’Amministrazione Comunale di San’Agata ha organizzato LA FESTA D’AUTUNNO per le vie del borgo con degustazioni tipiche, esposizioni di Artigianato e Musica che permetteranno di vivere a pieno quest’esperienza unica in questo nobile borgo.

SCHEDA TECNICA:

Itinerario T (Turistico Culturale)

Difficoltà: Facile

Adatto ai bambini: SI (se accompagnati da un adulto)

PRENOTAZIONE:

obbligatoria entro e non oltre il 17 novembre ai numeri: 347-0844564 (Carmine) oppure al Numero 348- 9308724 (Domenico)

Iscrizioni a numero chiuso: fino ad un massimo di 40 partecipanti

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:

Indumenti adatti al periodo (a strati), cappellino, scarpe da ginnastica, macchina fotografica.
Quota di Partecipazione: 7€ (da versare al momento dell’incontro prefissato nella giornata)
Contest fotografico: Durante la giornata in collaborazione con @Ig_Calabria verrà lanciato il foto-contest con hashtag #Ig_Santagata per valorizzare insieme questo luogo dalle mille meraviglie anche sulla piattaforma social Instagram.

N.B.

Non è prevista alcuna forma di assicurazione infortuni, si esonera l’organizzazione da qualsiasi responsabilità civile o penale che possa derivare dalla giornata.

Il programma potrà subire delle modifiche e/o integrazioni che saranno comunicate al gruppo durante il corso della giornata

La via dei Borghi al Musaba e Mammola

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Il 25 novembre torna La via dei borghi con la seconda parte della prima stagione con la tappa  del Musaba e di Mammola, due eccellenze della fascia Jonica reggina.

Sarà un viaggio entusiasmante tra arte, paesaggi, architettura di un territorio che nasconde potenzialità incredibili ancora tutte da conoscere.

 

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La prima parte della giornata sarà dedicata alla visita del Parco Museo Laboratorio del Musaba, eccellenza calabrese che ogni anno attira tantissimi visitatori.

Il Musaba sorge in prossimità del borgo di Mammola su un’altura dove insistono i ruderi di un antico monastero con annessa la chiesa di Santa Barbara.

Nel 1969 grazie all’intuizione ed al progetto firmato dal grande artista contemporaneo Nik Spatari.

Nik insieme Hiske Mass, hanno creato un universo fatto di animali giganti e figure ancestrali in un connubio perfetto tra arte e natura in un territorio che attraverso l’arte è stato riqualificato.

La visita al Musaba sarà arricchita dalla guida dei due fondatori che ci illustreranno le varie fasi della realizzazione e le opere esposte.

MAMMOLA

La seconda parte della giornata si svolgerà nel borgo di Mammola, partento dalla porta d’accesso dell’antico centro dove si trova la sede della Pro-Loco che ci accoglierà presso la sua sede dove potremo consumare il pranzo.

Successivamente avremo la possibilità di visitare la Grancia di San Biagio dedicata al Santo patrono del Paese.

Il nostro percorso proseguirà tra i caratteristici vicoli del borgo con la visita alla chiesa di San Filippo Neri, Palazzo del Pozzo, Santa Maria del Carmine,Chiesa dell’Annunziata, la Fontana della Pace e la Chiesa di San Nicola di Bari per poi terminare in piazza Ferrari.

PROGRAMMA

Ore 09:30 Incontro presso l’ingresso del Parco Museo Musaba (uscita Mammola statale Jonio/Tirrena)

Ore 10:00 Visita al parco accompagnati da Nik Spatari e Hiske Mass

Ore 12:00 Rientro alle proprie automobili e spostamento in direzione Mammola

Ore 12:30 Arrivo a Mammoma ed accoglienza della Pro Loco presso la sede.

Ore 13:00 Pausa pranzo (A SACCO)

Ore 14:00 Percorso tra le vie del borgo di Mammola

Ore 16:30 Fine del Tour

 

SCHEDA TECNICA:

Itinerario T (Turistico Culturale)

Difficoltà: Facile

Adatto ai bambini: SI (se accompagnati da un adulto)

PRENOTAZIONE:

obbligatoria entro e non oltre il 23 novembre ai numeri: 347-0844564 (Carmine) oppure al Numero 348- 9308724 (Domenico)

Iscrizioni a numero chiuso: fino ad un massimo di 40 partecipanti

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:

Indumenti adatti al periodo (a strati), cappellino, occhiali da sole, scarpe da ginnastica, crema protezione solare (facoltativa), macchina fotografica.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Quota di partecipazione 15€ a persona che include biglietto d’ingresso al Musaba, Guida e contributo alle associazioni promotrici

N.B.

Non è prevista alcuna forma di assicurazione infortuni, si esonera l’organizzazione da qualsiasi responsabilità civile o penale che possa derivare dalla giornata.

Il programma potrà subire delle modifiche  e/o integrazioni che saranno comunicate al gruppo durante il corso della giornata

La via dei borghi a Bovalino e Condojanni

Bovalino e Condojanni

Torna La via dei borghi con la seconda parte della prima stagione con la tappa  di Bovalino e Condojanni, due perle nascoste e poco conosciute della fascia Jonica reggina.

Sarà un affascinante viaggio tra paesaggi, religiosità e fortificazioni medievali che sapranno coinvolgere e narrare pagine poco note della nostra storia.

Visiteremo a Bovalino il castello, la casa del Beato Camillo Costanzo, il museo diocesano, la chiesa della Madonna della Neve, la chiesa della Madonna Immacolata e del Rosario per poi lasciarci rapire dalle bellezze della piccola biblioteca “BiblioTè”, del castello medievale e dalla chiesa di Sant’Antonio a Condojanni.

Condojanni

 

DESCRIZIONE:

Bovalino Superiore è situato sul dorso di una lunga collina, a circa 210 metri sul livello del mare, dista 4 Km. da Bovalino M. e 2 da Benestare. E’ attraversata dalla vecchia Statale 112: Bovalino – Bagnara Calabra che taglia l’Aspromonte. Un tempo conteneva il borgo della Guarnaccia, non molto distante dal paese, ed era separato da un ponte e da una porta, che anticamente si chiudeva quando sovrastava qualche pericolo d’incursione straniera o di briganti. Aveva un maestoso castello, costruito dal Conte Ruggero, ben fortificato. Benché danneggiato dal terremoto del 1783, fu inutilmente di­strutto e, dopo un successivo sbancamento fu costruita una strada comunale su parte dell’antico maniero.

Condojanni è una frazione del comune di Sant’Ilario dello Ionio, situato a circa 1,1 Km dal centro comunale, a 159 m sul livello del mare, ha una popolazione di circa 80 abitanti[1]. Fino al 1811 fu comune autonomo e capoluogo di una contea che comprendeva anche Sant’Ilario dello Ionio e Ciminà. Le prime notizie certe risalgono però al medioevo quando la contea di Condojanni entrò in possesso dei Ruffo e fu costruito il castello. Il terremoto del 1783 distrusse gran parte delle abitazioni rimaste e nel 1811 il territorio di Condojanni venne annesso al comune di Sant’Ilario dello Ionio.

PROGRAMMA

Ore 09:30 Appuntamento a Bovalino Marina (Sopra la galleria della 106)

Ore 10:00 Partenza per Bovalino Superiore e visita del Borgo

Ore 12:30 Pausa pranzo a sacco a cura dei partecipanti

Ore 14:00 Partenza per Condojanni

Ore 14:30 Arrivo a Condojanni e visita del Borgo

Ore 16:30 Fine dell’escursione

 

SCHEDA TECNICA:

Itinerario T (Turistico Culturale)

Difficoltà: Facile

Tempi: 3h (escluso soste)

Adatto ai bambini: SI (se accompagnati da un adulto)

PRENOTAZIONE:

Obbligatoria entro e non oltre il 12 ottobre ai numeri: 347-0844564 (Carmine) oppure al Numero 348- 9308724 (Domenico)

Iscrizioni a numero chiuso: fino ad un massimo di 50 partecipanti

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:

Indumenti adatti al periodo (a strati), cappellino, occhiali da sole, scarpe da ginnastica, crema protezione solare (facoltativa), macchina fotografica.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Quota di partecipazione 5€ a persona (escluso i soci FIE Pro-Loco di Brancaleone)

N.B.

Non è prevista alcuna forma di assicurazione infortuni, si esonera l’organizzazione da qualsiasi responsabilità civile o penale che possa derivare dalla giornata.

Il programma potrà subire delle modifiche  e/o integrazioni che saranno comunicate al gruppo durante il corso della giornata

La via dei Borghi a Placanica, tra cielo e mare

Placanica, la via dei borghi

Torna La via dei borghi con la seconda parte della prima stagione e ripartiremo da Placanica un piccolo borgo medievale e dalla storia antichissima e dai suoi panorami mozzafiato. Il borgo saprà affascinare con le sue tante attrattive artistiche e storiche come il Convento dei Domenicani, la chiesa di Santa Caterina, la torre dell’orologio, i murales presenti nei suoi caratteristici vicoletti, gli affacci e le piazze, la chiesa di San Basilio Magno, il castello Medievale e la Torre di Guardia nel rione S. Leonardo. Condivideremo questo percorso culturale assieme agli amici dell’Associazione INNOVUS un’associazione molto attiva sul territorio che coordinerà la visita dando largo spazio ai giovani, vero futuro delle nostre aree interne.

Panoramica Borgo Placanica

DESCRIZIONE:

E’ un piccolo comune di circa 2.000 abitanti della provincia di Reggio Calabria; l’abitato occupa per lo più il crinale che divide la valle della fiumara Precariti e del torrente Castore, detto anche Fiorello perché ricco di oleandri fioriti. Il borgo sorge  a 240 m.s.l.m., tra i comuni di Caulonia, Pazzano e Stignano. Fanno parte del Comune di Placanica le frazioni di Titi, Pietra, Sambrase, Colavono, Survia, S. Domenica, Valenti. Placanica è sicuramente un paese da scoprire , piaceva molto ai grandi viaggiatori ed artisti del passato, come ad Edward Lear, che ne rimase particolarmente affascinato.
Placanica possiede angoli di suggestiva bellezza, grazie anche ad una cornice naturale che regala al visitatore i colori pù belli dall’azzurro intenso del mare, al verde delle montagne ed al caratteristico color argilla delle vecchie case, coi tetti coperti dalle caratteristiche “ceramidi” .
Interessante la chiesa di San Basilio Magno, dove tra le tante opere spicca una tela di San Gennaro datata al 1600, un Tabernacolo di presumibile scuola Gaginesca, ed un Busto ligneo raffigurante Sant’Emidio patrono del Paese, ad Opera di V. Zaffino. Inoltre  Placanica ospitò il famoso filosofo Tommaso Campanella nel Convento dei Frati Domenicani, annesso alla chiesa di S. Caterina, nel quale poi prese i voti.

 

PROGRAMMA

Ore 09:30 Raduno e registrazione presso ingresso bivio per Placanica (SP 92)

Ore 10:00 Partenza per il borgo di Placanica

Ore 10:30 Raduno in Piazza Municipio Placanica e inizio percorso guidato

Ore 13:30 Pausa pranzo a sacco a cura dei partecipanti

Ore 15:30 Saluti e partenza per il rientro

SCHEDA TECNICA:

Itinerario T (Turistico Culturale)

Difficoltà: Facile

Tempi: 3h (escluso soste)

Adatto ai bambini: SI (se accompagnati da un adulto)

PRENOTAZIONE:

obbligatoria entro e non oltre il 21 settembre ai numeri: 347-0844564 (Carmine) oppure al Numero 348- 9308724 (Domenico)

Iscrizioni a numero chiuso: fino ad un massimo di 50 partecipanti

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:

Indumenti leggeri e comunque adatti al periodo (a strati), cappellino, occhiali da sole, scarpe da ginnastica, crema protezione solare (facoltativa), macchina fotografica.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Quota di partecipazione 5€ a persona (escluso i soci FIE Pro-Loco di Brancaleone)

N.B.

Non è prevista alcuna forma di assicurazione infortuni, si esonera l’organizzazione da qualsiasi responsabilità civile o penale che possa derivare dalla giornata.

Il programma potrà subire delle modifiche  e/o integrazioni che saranno comunicate al gruppo durante il corso della giornata